
Elia Viviani: "Ganna e Milan, il futuro del ciclismo italiano al Giro d'Italia"
Riepilogo IA
Elia Viviani, neo direttore sportivo della Ineos-Grenadier e oro olimpico a Rio 2016, si esprime sul Giro d'Italia e sul futuro del ciclismo italiano.
Viviani sottolinea l'importanza della cronometro di 42 chilometri, la decima tappa da Viareggio a Massa, che potrebbe rivelarsi decisiva, con possibili differenze di 2-3 minuti tra i corridori.
In merito al suo nuovo ruolo, afferma:
Non è il lavoro dei miei sogni, ma è utile per restare dentro questo mondo
Viviani ricorda momenti significativi della sua carriera come il secondo posto di Joshua Tarling nella cronometro dell’UAE Tour e le vittorie di Filippo Ganna. Riguardo al Giro, evidenzia che per atleti come Ganna e Jonathan Milan, la pista è cruciale per mantenere potenza e brillantezza negli sprint.
Osservando il panorama sportivo italiano, Viviani esprime ottimismo:
Abbiamo eccellenze come Ganna e Milan, ma dobbiamo lavorare sulla base giovanile
Infine, riflette sul suo passato con serenità , senza rimpianti, e guarda al futuro, pronto a contribuire alla crescita dei talenti emergenti come Pellizzari.
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