
Trionfo degli outsider: Kolodziejski e Karalīs stravolgono le finals
Riepilogo IA
Uno dei grandi "beffati" della serata è sicuramente Gianmarco Tamberi. Arrivato a Bruxelles con i favori del pronostico, il capitano azzurro ha dovuto "accontentarsi" di un terzo posto ex aequo con l'ucraino Oleh Doroshchuck. A far saltare il banco ci ha pensato il polacco Mateusz Kolodziejski, che supera 2,16 e 2,21 alla prima prova, poi 2,25 al terzo tentativo e, soprattutto, 2,28 al primo. È proprio quest'ultimo salto a consegnargli la vittoria e il successo più importante della carriera nel circuito. Tamberi supera senza errori 2,16, 2,21 e 2,25 ma commette un errore a 2,28 e non riesce a chiudere la rimonta a 2,31. La medaglia d'argento va a JuVaughn Harrison.
Un'altra grande sorpresa della serata è Emmanouīl Karalīs. Dopo il forfait di Mondo Duplantis a causa di una tensione muscolare, il greco domina fin da subito la pedana dell'asta: 5,52, 5,72, 5,82 e infine 6,12 alla terza prova, ottenendo il nuovo record del meeting e il primo diamante della carriera. Sondre Guttormsen conquista la medaglia d'argento con 5,82.
Miltiadis Tentoglu, il lunghista greco, sembra avere la vittoria in tasca con un salto di 8,40, ma il giamaicano Tajay Gayle lo supera all'ultimo turno con 8,46. Simon Ehammer si piazza al terzo posto.
In campo maschile, Jakob Ingebrigtsen arriva quarto nei 1500 metri e attacca i suoi avversari. Cameron Myers vince con 3:30.14, seguito da Jonah Koech e Ethan Strand.
Infine, nel settore femminile, la cinese Feng Bin interrompe il dominio di Valerie Sion Allman nel disco, lanciando 67,64 e conquistando la vittoria.
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