
Lo Shakhtar Donetsk gioca a Stamford Bridge: la Champions League si trasferisce a Londra
Riepilogo IA
Stamford Bridge non sarà più la casa europea del Chelsea nella prossima stagione, ma dello Shakhtar Donetsk. Il club ucraino disputerà le proprie partite interne della league phase di Champions League 2026/27 nello stadio londinese, previa approvazione delle autorità competenti. L'accordo è stato confermato dal Chelsea, che ha dato la propria disponibilità a ospitare le gare europee dello Shakhtar.
La squadra di Donetsk è già qualificata direttamente alla league phase della Champions League, grazie alla conferma della UEFA dopo il riequilibrio legato all'assegnazione dei posti europei. Al contrario, il Chelsea non parteciperà alle competizioni UEFA nella stagione 2026/27, avendo chiuso il campionato precedente fuori dalle posizioni che garantivano l'accesso all'Europa.
La scelta di Stamford Bridge rappresenta un capitolo significativo per lo Shakhtar, che non disputa una partita interna a Donetsk dal 2014, anno in cui il conflitto nel Donbas ha costretto il club ad abbandonare la Donbas Arena. Da allora, ha giocato in diverse città europee:
- Varsavia (2022/23)
- Amburgo (2023/24)
- Gelsenkirchen (2024/25)
- Cracovia (2025/26)
Ora, Londra diventa la sesta città.
Il Chelsea collaborerà con lo Shakhtar per organizzare le giornate di Champions e garantire condizioni sicure per tutti. Per il club ucraino, Stamford Bridge rappresenta un'opportunità speciale, permettendo ai tifosi di vivere le partite della Champions League in un contesto prestigioso.
Dopo una stagione europea difficile, lo Shakhtar torna nella competizione più importante d'Europa, con il sorteggio della Champions League fissato per il 27 agosto. La scelta della sede per le partite interne è già stata fatta, mentre le avversarie arriveranno in seguito.
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