
Angelo Morejon: dalla fuga da Cuba al sogno del titolo italiano a Roma
Riepilogo IA
Quando è arrivato in Italia, Angelo Morejon non parlava una parola, ma la sua storia di determinazione e il suo fisico imponente parlavano per lui. Con un record di 10 vittorie su 10 (70% di KO), domani sera combatterà a Roma per il titolo italiano dei pesi massimi contro Angelo Carlesimo al Palatiziano.
Nato a L’Avana trent’anni fa, Morejon ha iniziato a boxare da giovane, seguendo le indicazioni del suo maestro a scuola. La boxe è diventata la sua vita, ma a Cuba il pugilato professionistico era bandito. Sognava le Olimpiadi, ma non riuscì a partecipare a causa della concorrenza di Julio Cesar la Cruz.
Nel 2022, con l'apertura del pugilato cubano al professionismo, Angelo partecipa a una riunione a Mosca, dove si mette in mostra battendo Ivan Veriasov. Decide quindi di trasferirsi in Italia, passando attraverso Serbia, Croazia e Slovenia, affrontando un viaggio a piedi tra le montagne, spesso al buio. Nonostante le difficoltà, riesce a entrare in Italia nel 2023.
Una volta qui, incontra Lele Orlandi, il suo allenatore, grazie a una signora che ha un figlio pugile. Curiosamente, il suo compagno di allenamento, Giovanni Rossetti, combatterà per un altro titolo nella stessa serata.
Morejon ha ottenuto un permesso di soggiorno e si sente arricchito dall'Italia, dove ha appreso nuove tecniche di boxe. "Mi sento un pugile cubano a tutti gli effetti - afferma - ma qui sto imparando molte altre cose". Nonostante le incertezze sul futuro, è determinato a continuare la sua carriera pugilistica e a portare la sua famiglia in Italia.
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