
I veri guadagni di Sinner dopo la vittoria a Wimbledon: tasse e spese
Riepilogo IA
Quando si discute di prize money, è fondamentale considerare gli importi lordi, poiché i tennisti devono affrontare le imposte nel Paese in cui si svolge il torneo. A Wimbledon, il fisco britannico applica una ritenuta alla fonte del 20% sui premi in denaro per gli atleti non residenti. Se il compenso supera le 50 mila sterline, è necessaria una dichiarazione dei redditi nel Regno Unito, con aliquote che possono arrivare al 40% o al 45% per redditi oltre le 125 mila sterline.
In aggiunta, come sottolinea Luca Del Federico, manager di giocatori ATP e WTA, i tennisti devono calcolare la tassazione anche sulle entrate da sponsor in base ai giorni di permanenza nel Regno Unito. Questo metodo, chiamato Relevant Performance Days, implica che sportivi con contratti di sponsorizzazione elevati possano trovarsi in difficoltà finanziarie, specialmente se escono presto nel torneo.
Nel caso di Jannik Sinner, dei 3,6 milioni di sterline vinti a Wimbledon, dovrà versare al fisco britannico 1,6 milioni (il 45%), portando il suo guadagno netto a 2 milioni di sterline, equivalenti a circa 2,3 milioni di euro. A queste somme si aggiungono le spese per i suoi allenatori, Cahill e Vagnozzi, che ammontano a circa 200 mila euro, oltre a 100 mila euro per viaggi e soggiorno. Alla fine, Sinner si ritroverà con circa 2 milioni di euro.
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