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Paolo Taveggia: "Io, Franco Baresi e quelle rose all'Heysel. Vi racconto com'è andata"

Il gesto di Franco Baresi e Paolo Taveggia all'Heysel: un tributo indimenticabile

Gazzetta.it•
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L'ex direttore organizzativo del Milan, Paolo Taveggia, ricorda un episodio toccante avvenuto il 7 marzo 1990 all'Heysel, dove il club rossonero rese omaggio alle 39 vittime juventine della tragedia avvenuta cinque anni prima.

In quella serata, il Milan affrontava il Mechelen nei quarti di finale di Champions League. Taveggia racconta come l'idea di commemorare le vittime nacque dopo la decisione dell'Uefa di assegnare l'Heysel come sede della partita, nonostante le incertezze iniziali.

"Non potevamo non onorarne la memoria", afferma Taveggia. La società, guidata dall'amministratore delegato Adriano Galliani, cercò modi per commemorare i morti, ma le autorità locali non mostrarono interesse.

Il gesto simbolico delle 39 rose nacque quando Taveggia chiese a un amico di trovare un fiorista. Con le rose in mano, lui e il capitano Franco Baresi decisero di deporle sotto la Curva Z dello stadio, accompagnandole con una breve preghiera, nonostante i fischi dei tifosi belgi.

"Era una dimostrazione del valore di un uomo", ricorda Taveggia, sottolineando il coraggio di Baresi, che affrontò la situazione con serietà e rispetto. Il gesto non fu dimenticato: al successivo incontro tra Milan e Juventus, i tifosi bianconeri espressero la loro gratitudine a Baresi con lo striscione "Baresi, 39 volte grazie".

Il rapporto tra Taveggia e Baresi era speciale: "Con Franco parlavo due volte a settimana, sapeva già cosa fare". Questo gesto rimane un simbolo del legame tra sport e umanità, testimoniando i valori trasmessi dal Milan e dal suo presidente Silvio Berlusconi.

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