
MotoGP: il Gran Premio del Qatar a rischio, si valutano alternative per il Mondiale
Riepilogo IA
Il Mondiale 2026 di MotoGP potrebbe subire una significativa riduzione del numero delle gare a causa del Gran Premio del Qatar, previsto per l’8 novembre, che è attualmente in forse.
Recentemente, sia la Formula 1 che il World Endurance Championship hanno apportato modifiche ai loro calendari per recuperare eventi non realizzabili in Medio Oriente. La Formula 1 ha annunciato il recupero del Gran Premio del Bahrain (in programma il 12 aprile) con un evento a Sepang, in Malesia, il 4 ottobre. Il WEC, invece, ha cancellato sia la 1812 km del Qatar (inizialmente fissata per il 28 marzo) sia la 8 ore del Bahrain.
L’amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, ha sottolineato che la situazione riguardo agli ultimi due GP del 2026, programmati in Qatar il 29 novembre e ad Abu Dhabi il 6 dicembre, è sotto attenta osservazione. Se le gare non potranno svolgersi in Medio Oriente, si cercherà un'alternativa in Europa, con una decisione attesa per la metà di settembre.
La MotoGP, con meno opzioni a disposizione, deve affrontare una scadenza simile. Il GP del Qatar, rinviato per ottimizzare la logistica, potrebbe mettere in difficoltà il campionato. Se non si potesse correre a Lusail, le possibilità comprendono:
- Un double header a Sepang, prolungando la permanenza in Malesia.
- Trovare un autodromo europeo per ospitare un GP il 15 novembre, con Portimao come possibile candidato.
In ogni caso, la situazione rimane incerta e richiede soluzioni rapide per garantire il regolare svolgimento del Mondiale.
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