
La battaglia tra Salvini e Ranucci si intensifica dopo l'arresto di Lavitola
Riepilogo IA
Mercoledì mattina, Valter Lavitola comparirà davanti al gip nel carcere di Rebibbia per l'interrogatorio di garanzia, dopo essere stato arrestato come presunto mandante dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Questo incontro rappresenta un momento cruciale nel procedimento, che ha visto un'accelerazione con l'emissione della misura cautelare.
Il vicepremier Matteo Salvini ha attaccato duramente Ranucci, affermando:
Fino a che non sarà fatta chiarezza sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, il denaro pubblico degli italiani non deve più andare a finanziare qualcuno coinvolto in questa triste vicenda
Durante l'interrogatorio, Lavitola potrebbe decidere di non rispondere, come già avvenuto in luglio. In quell'occasione, aveva respinto ogni accusa, esprimendo il suo sconcerto per le accuse di progettazione dell'attentato. Tuttavia, in un'intervista recente, ha suggerito che, se l'attentato fosse stato eseguito da Gomes Tavares, ciò implicherebbe una sua connivenza con Ranucci.
Gli inquirenti, tuttavia, ritengono che Lavitola abbia orchestrato l'attentato per accrescere la popolarità di Ranucci e favorirne l'ingresso in politica. Roberto De Vita, legale di Ranucci, ha affermato che il suo assistito è vittima di un attentato, di un tradimento e di una campagna di linciaggio mediatico e politico.
Le indagini proseguono anche sull'intermediario Gomes Tavares, con la Dda pronta ad avviare la procedura di estradizione. Lavitola, nelle comunicazioni con Ranucci, aveva espresso preoccupazione per la sicurezza del giornalista, richiedendo un potenziamento delle misure di protezione.

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