
Tifosi al Senato: chiedono prezzi calmierati e no al calcio spezzatino
Riepilogo IA
Una petizione firmata da 150.000 tifosi di calcio è stata presentata al Senato per sollecitare misure a favore degli appassionati. Le richieste includono:
- Prezzi calmierati per le partite: 20 euro per la Serie A, 15 euro per la Serie B, e 10 euro per la Serie C.
- Orari e calendari più rispettosi dei lavoratori per contrastare il fenomeno del "calcio spezzatino".
- Regole più severe sulle proprietà delle società e sul daspo, affinché il provvedimento venga esaminato da un giudice.
La petizione sarà esaminata dalla commissione Ambiente di Palazzo Madama e, se valutata positivamente, potrebbe essere abbinata a un disegno di legge pertinente.
L'avvocato Giovanni Adami, che ha presentato la petizione, ha sottolineato che "in altri Paesi in Europa ci sono prezzi calmierati per le partite di calcio agli stadi". Ha aggiunto che l'iniziativa "nasce dal basso, grazie all'impegno e all'entusiasmo dei tifosi".
Il documento ha ricevuto il supporto di oltre 120 tifoserie in tutta Italia, comprese quelle di Ancona, Atalanta, Avellino, Brescia, Bari, Bologna, Como, Napoli, Parma, Udinese, Palermo, Pescara, Padova, Sampdoria e Vicenza.
Il senatore Antonio De Poli, segretario nazionale dell'Udc, ha affermato:
Il calcio non è solo spettacolo e business ma è prima di tutto comunità, un linguaggio che unisce generazioni diverse, che lega i territori
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