
La NHL in lutto per Claude Lemieux, ex stella dei Canadiens, morto a 60 anni
Riepilogo IA
La National Hockey League è sotto shock per la scomparsa di Claude Lemieux, avvenuta a 60 anni per suicidio. 24 ore dopo l'annuncio della sua morte, l'ufficio dello sceriffo della contea di Palm Beach ha confermato che gli agenti sono intervenuti in un negozio di mobili a Lake Park, Florida, dove hanno trovato il corpo senza vita dell'ex stella dei Montreal Canadiens.
Solo tre giorni prima, Lemieux era stato il tedoforo dei Canadiens nella cerimonia che precede le partite di playoff, in particolare durante la gara-3 della finale della Eastern Conference contro Carolina.
Geoff Molson, proprietario dei Canadiens, ha espresso il suo cordoglio:
Oggi è un giorno buio per la famiglia dei Canadiens e per l'intera comunità dell'hockey. Claude è stato un implacabile, coraggioso e tenace atleta che ha guidato la squadra verso i massimi traguardi. Incarnava l'essenza stessa dell'essere un membro dei Montreal Canadiens. Piangiamo la prematura scomparsa di uno dei nostri campioni.
Nato a Buckingham, Quebec, Lemieux è stato selezionato dai Canadiens al secondo round del draft NHL del 1983. Ha disputato 1215 partite nella NHL, totalizzando 786 punti (379 gol e 407 assist). Ha giocato principalmente con i Canadiens, i New Jersey Devils, e i Colorado Avalanche, vincendo 4 Stanley Cup: nel 1986 con i Canadiens, nel 1995 e 2000 con i Devils, e nel 1996 con gli Avalanche.
Il presidente Donald Trump ha definito Lemieux una "vera leggenda dell'hockey e uno dei giocatori più agguerriti che questo sport abbia mai visto". Era noto per la sua capacità di eccellere nei playoff, con una media di 0,68 punti a gara in 234 partite di postseason. Ha vinto il Conn Smythe Trophy nel 1995 come MVP dei playoff, segnando 13 gol in 20 partite.
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