L'ora della vendetta l'Algeria ritrova l'Austria dopo 44 anni

La rivincita dell'Algeria: 44 anni dopo, l'Austria è pronta a pagare il conto

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Riepilogo IA

Ci sono ferite che il tempo non rimargina, ma che la storia, prima o poi, offre l’opportunità di vendicare.

Per l’Algeria, la prossima sfida contro l’Austria non è una partita come le altre. Non può esserlo. A distanza di 44 anni, le Volpi del Deserto si trovano di fronte la nazionale che, insieme alla Germania Ovest, firmò una delle pagine più controverse della storia del calcio mondiale, il celeberrimo “Patto di non belligeranza di Gijón”.

Il miracolo di Madjer e la beffa storica

L’Algeria si presentava da debuttante assoluta a quel Mondiale, ma l’impatto fu devastante. Guidata dal talento cristallino di Rabah Madjer, il tacco di Allah, Lakhdar Belloumi, Mustapha Dahleb e Salah Assad, l’équipe d’Algérie firmò una delle più grandi imprese della storia del torneo, sconfiggendo per 2-1 la corazzata Germania Ovest. Nonostante il successivo KO contro l’Austria (0-2), la vittoria per 3-2 sul Cile proiettò gli algerini a un passo dalla qualificazione.

Il destino del girone rimase però appeso all’ultimo match tra Germania Ovest e Austria, dove l’unico risultato utile per qualificare entrambe le europee ed eliminare l’Algeria era l’1-0 a favore dei tedeschi. Puntualmente, il dramma sportivo si consumò: la Germania Ovest andò in vantaggio all’11° minuto con Horst Hrubesch, e dal 12° al 90° minuto, il nulla.

Un conto aperto lungo mezzo secolo

Oggi, quella ferita aperta nel 1982 torna a sanguinare, ma con una sfumatura diversa, quella della rivalsa. L’Austria si troverà di fronte una squadra che non giocherà solo per i tre punti, ma per l’onore di un intero popolo che non ha mai dimenticato l’ingiustizia di Gijón.

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