
La Juve chiude un calciomercato senza cessioni: una novità nell'era moderna
Riepilogo IA
La Juventus ha segnato un punto di svolta nel calciomercato, chiudendo la sessione senza vendere nemmeno un calciatore. Per la prima volta nell'era moderna, i bianconeri hanno optato per trasferimenti in prestito o risoluzioni contrattuali gratuite, abbandonando la tradizione di sacrificare big per finanziare nuovi acquisti.
Nel dettaglio, la rivoluzione operata da Carnevali e Massara ha visto 7 calciatori trasferiti temporaneamente (tra cui Openda, Rouhi, Joao Mario, Adzic, Di Gregorio, Miretti e David) e 4 addii definitivi, ma senza incassare alcun denaro. Vlahovic e Kostic si sono svincolati, Perin è passato al Palermo a titolo gratuito, mentre con Arthur è stato raggiunto un accordo per la conclusione anticipata del rapporto.
Questo cambio di rotta è in netto contrasto con gli anni passati, come nel 2001, quando le cessioni di Inzaghi e Zidane permisero investimenti su calciatori del calibro di Buffon, Nedved e Thuram. L'ultima estate con una situazione simile risale al 2023, con l'unico addio definitivo di Denis Zakaria al Monaco per 20 milioni.
Negli anni '90 e nei primi 2000, le cessioni a titolo definitivo erano comuni, ma oggi la Juve ha faticato a piazzare gli esuberi. Tuttavia, i dirigenti sono riusciti a portare 9 nuovi rinforzi, di cui 4 a titolo definitivo, rispettando i vincoli del settlement agreement con la Uefa. Spalletti ha commentato:
Il mercato possibile
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