Jan Ullrich: “Il doping era all’ordine del giorno. Ciclismo pulito oggi? L’altura è come l’EPO…”

Jan Ullrich rivela: "Il doping era routine nel ciclismo degli anni '90"

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Jan Ullrich riaccende il dibattito sul doping nel ciclismo con dichiarazioni shock, risalenti al periodo di fine anni '90, quando conquistò il Tour de France nel 1997. Secondo il ciclista tedesco, l'uso di sostanze dopanti era una pratica comune e ha avuto un impatto devastante sulla sua vita e carriera.

Intervistato nella trasmissione Ines Nacht, Ullrich ha dichiarato: “Il doping mi è costato dieci anni di vita. Adesso però conduco una vita serena e felice. E i momenti bui della vita ormai li ho accettati: inferno e paradiso, posso dire di averli vissuti tutti”.

Riflettendo sul suo passato, ha rivelato di aver avuto l'opportunità di smascherare il sistema di doping che dominava il ciclismo dell'epoca: “Avrei potuto smascherare tutto il ciclismo di quei tempi. Però non l’ho fatto, perché in quel momento amavo troppo il mio sport per farlo. E, inoltre, non volevo coinvolgere nessuno in quello che stavo passando”.

Le sue parole sollevano interrogativi sullo stato attuale del ciclismo, e sulla questione se sia possibile un ciclismo pulito oggi, con Ullrich che paragona le pratiche di allenamento in altura all'uso di EPO.

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