
Flavio Cobolli si prepara a New York: pressione e motivazione per il futuro
Riepilogo IA
Flavio Cobolli arriva a New York nel momento più alto della sua carriera, presentandosi all’ultimo Slam della stagione con il best ranking da numero 6 del mondo e quinta testa di serie del torneo, essendo il migliore degli italiani al via in singolare in assenza di Jannik Sinner.
Il 24enne romano ha avuto una stagione di assoluto rilievo, avvicinandosi all’obiettivo di qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino. Attualmente, nella Race to Turin, occupa la quarta posizione, confermando la sua straordinaria continuità nel 2026, anno in cui ha disputato le sue prime due finali Slam: una in singolare al Roland Garros e l’altra nel doppio misto allo US Open con Belinda Bencic.
Cobolli ha scelto di celebrare i suoi successi con spontaneità, affermando: “Sono contento di quello che sto facendo e questa settimana abbiamo festeggiato il best-ranking con uno shottino.” Tuttavia, ora è il momento di concentrarsi sul campo: “Essere qui protagonista, in un torneo così importante che sognavo di poter giocare, è incredibile.”
La sua nuova posizione in classifica porta con sé maggiori aspettative e pressione. Cobolli ha ammesso: “Mai così in alto nella vita. Ovviamente la pressione c’è, si fa sentire, però mi dà sempre la forza di andare avanti e di migliorarmi giorno per giorno.”
Nonostante il successo, il tennista continua a puntare sulla crescita personale, affermando: “Sono contento di quello che sto facendo, di come lo sto facendo... sento il peso di dover fare sempre qualcosa di più, però è anche bello e motivante.” Inoltre, ha sottolineato l’importanza di rimanere autentico: “Non cercherò mai di essere qualcun altro per farmi apprezzare dal pubblico.”
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