La Formula 1 tra emozioni e censura: come vengono scelti i team radio

La Formula 1 tra emozioni e censura: come vengono scelti i team radio

Dall’iconico urlo di Ayrton Senna nel GP del Brasile 1991 alle scelte editoriali di oggi, la Formula 1 ha evoluto la gestione delle comunicazioni in pista. Dean Locke, responsabile della regia internazionale, spiega: “Se una vettura è in pista, noi abbiamo accesso a qualsiasi comunicazione”. Questo permette di trasmettere le emozioni dei piloti, ma comporta anche una grande responsabilità. Ad esempio, dopo le sfuriate di Fernando Alonso in Messico, la regia ha scelto di censurare le sue parole infuocate contro la direzione gara. Le comunicazioni erano un tempo criptate e segrete, ma ora sono aperte e accessibili. Ferrari è stata pioniera in questo campo, utilizzando canali privati per comunicare con i piloti. Locke ricorda: “La prima a nascondere le informazioni fu la Ferrari”, mentre Evan Short, ex spia radiofonica per la Ferrari, racconta episodi di intercettazioni tra rivali. Oggi, la regia ha solo una decina di secondi per decidere cosa trasmettere, il che rende il processo editoriale cruciale. Locke afferma: “Se non mandassimo in onda le voci dei piloti, nessuno capirebbe cosa sta succedendo”. Infine, anche se i team radio possono contenere parolacce, la regia decide spesso di non trasmetterli, per evitare malintesi. La velocità delle comunicazioni rende difficile il montaggio in tempo reale, ma Locke assicura che le scelte sono sempre fatte con attenzione.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-04