Conte e il Napoli: tra sfide mediche e tensioni in Champions

Nel suo anno e quattro mesi a Napoli, Antonio Conte introduce un nuovo concetto: la necessità di un salto in avanti anche dal punto di vista medico-fisioterapico per gestire il fitto calendario di partite. Il tecnico, però, ignora la storia recente del club, che negli ultimi quindici anni ha partecipato a competizioni europee senza mai fermarsi, affrontando con successo il doppio e il triplo impegno. Da Mazzarri a Garcia, il Napoli ha sempre saputo convivere con le difficoltà del calendario, raggiungendo traguardi significativi come i quarti di finale di Champions con Spalletti e la semifinale di Europa League con Benitez. Nonostante ciò, Conte lancia frecciate al club riguardo le condizioni dei campi di Castel Volturno, suggerendo che il malfunzionamento di queste strutture contribuisca agli infortuni dei giocatori. De Laurentiis, presidente del Napoli, ha dimostrato di saper gestire le critiche, ma il metodo-Conte continua a generare tensioni. La Champions League sta diventando un nervo scoperto per Conte, che cerca di affermare la propria bravura anche in Europa. Dopo la partenza di Kvara, l'allenatore ha espresso frustrazione dicendo: "ho capito che qui tante cose non si possono fare". In questa continua ricerca di conflitto, il tecnico si contraddice: un anno fa lamentava un organico limitato, mentre oggi sottolinea l'arrivo di nove nuovi calciatori. Questo scenario mette in evidenza le sfide di integrazione e il "rumore dell’amico" che caratterizza il suo approccio al Napoli.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-06