Spalletti trasforma la Juventus: Koopmeiners, McKennie e Kostic ai nuovi orizzonti

Contro lo Sporting, la Juventus non è riuscita a conquistare i tre punti, ma l’esordio di Luciano Spalletti ha mostrato segni di un cambiamento positivo. I tifosi dell’Allianz Stadium hanno assistito a un calcio diverso, caratterizzato da verticalità, rapidità e un pressing incisivo. Il nuovo allenatore ha iniziato a implementare il suo stile, introducendo nuove idee e ruoli per i giocatori. Spalletti ha dato priorità alla difesa, considerando le assenze di Gleison Bremer, Juan Cabal e Lloyd Kelly. Ha spostato Pierre Kalulu nel trio difensivo, dove ha brillato sia in fase difensiva che offensiva. La sorpresa è stata Teun Koopmeiners, schierato come "braccetto" sinistro, ruolo in cui ha mostrato grande abilità e leadership, contribuendo anche all’azione offensiva con un assist per il gol dell’1-1. In mezzo al campo, Weston McKennie si è dimostrato un jolly prezioso, giocando sia in fascia che al centro, mentre Filip Kostic ha ritrovato il posto da titolare, diventando il primo marcatore dell’era Spalletti. I giovani come Fabio Miretti e Vasilije Adzic, oltre a Edon Zhegrova, rappresentano alternative promettenti per un futuro che si preannuncia interessante. La Juventus di Spalletti è solo all’inizio, ma i segnali di una nuova era sono già evidenti.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-06