Silvia Moser: la paura come alleata nel freeride e l'importanza di crescere insieme

Silvia Moser: la paura come alleata nel freeride e l'importanza di crescere insieme

La sciatrice Silvia Moser, originaria di Cortina d'Ampezzo, condivide la sua storia di vita tra salti, discese ripide e faticose risalite. Moser, famosa per il suo percorso nel Freeride World Tour, è stata seconda nella classifica mondiale nel 2015 e continua a vivere le Dolomiti con intensità e rispetto. Silvia sarà presente il 13 novembre alla tappa milanese dell'Arc’teryx Winter Tour, un evento che unisce passione e responsabilità, con il ricavato destinato a Protect Our Winters Italy (POW Italy). Durante l’evento, racconterà come la sua carriera l'ha portata a diventare counselor per atleti, sottolineando l'importanza di avere un supporto in momenti di alta pressione. Moser riflette sull'importanza del suo podio nel Freeride World Tour, definendolo un passaggio fondamentale per il suo sviluppo personale e professionale: “Ho capito di cosa fossi capace, quali fossero i miei mezzi.” La consapevolezza, secondo Silvia, si costruisce nel tempo attraverso esperienze positive e negative. La paura, per Moser, è una bussola: “Serve avere paura... però non deve essere lei a guidare.” Per affrontare le sfide del freeride, Silvia ha sviluppato tecniche di allenamento mentale, come l'highlining, che le consente di raggiungere uno stato di concentrazione ottimale. Moser sottolinea le sfide per le donne nel freeride, ma incoraggia le giovani atlete a unirsi a questa comunità in crescita. “Vi sto cercando,” afferma, desiderosa di supportare la nuova generazione di freerider. Infine, ricorda che la preparazione è fondamentale e che non bisogna mai seguire ciecamente le tracce degli altri. Le emozioni che prova sciando nelle Dolomiti sono ancora intense, come se fosse la prima volta.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-05