Serginho racconta il dolore per la perdita del figlio e i ricordi con il Milan

Serginho racconta il dolore per la perdita del figlio e i ricordi con il Milan

L'ex esterno del Milan, Serginho, si apre sul dolore della perdita del figlio Diego, avvenuta nell'agosto del 2024. Con un tono serio, racconta: "Non mi abituerò mai a parlare della morte di mio figlio. È un dramma che ha messo in discussione ogni certezza". Diego, atleta di Jiu-Jitsu, ha sofferto di un dolore alla spalla che si è rivelato fatale, aggravato dall'uso di una sigaretta elettronica. Serginho attribuisce la colpa a questo vizio, affermando: "Era diventato un vizio". La comunità rossonera ha mostrato grande affetto nei momenti difficili, un supporto che Serginho non dimenticherà mai. Ripensando al suo periodo nel Milan, Serginho ricorda l'arrivo in Italia grazie a Braida e il suo inizio difficile con Zaccheroni: "Un incubo! Passavamo almeno mezz'ora a fare sedute di tattica". La sua carriera ha preso una svolta positiva con Cesare Maldini, che lo ha incoraggiato ad attaccare, portando il Milan a vincere il derby con un netto 6-0. Serginho ricorda anche il rigore decisivo in finale di Champions League, sottolineando che la vittoria rimane il momento più importante della sua carriera. Riguardo alla finale di Istanbul, afferma: "Io sono dell’idea che a Istanbul avremmo perso anche se avessimo giocato per una settimana intera". Infine, parla del legame con Silvio Berlusconi, descrivendolo come un presidente unico, che spesso dava consigli tattici e pranzava con la squadra. Dopo la carriera, ha collaborato con il Milan per creare un legame tra il club e il Brasile, segnalando talenti come Thiago Silva.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-08