Ridurre gli zuccheri nei bambini: lo studio che protegge il cuore in età adulta

Ridurre gli zuccheri nei bambini: lo studio che protegge il cuore in età adulta

Limitare il consumo di zucchero nei primi anni di vita non è solo fondamentale per prevenire carie e obesità infantile, ma può anche avere effetti positivi sulla salute cardiovascolare a lungo termine. Questa è la conclusione di un ampio studio pubblicato sul British Medical Journal dai ricercatori della Hong Kong University of Science and Technology di Guangzhou. Lo studio evidenzia come le abitudini alimentari acquisite nell'infanzia possano influenzare il metabolismo, l'infiammazione e la regolazione ormonale, lasciando un'impronta duratura sulla salute del sistema cardiovascolare. Il razionamento dello zucchero nel Regno Unito I ricercatori, guidati da Jiazhen Zheng, hanno esaminato la fine del razionamento dello zucchero nel Regno Unito nel 1953, che era in vigore dal 1940 a causa della Seconda Guerra Mondiale. Hanno analizzato i dati relativi ai bambini concepiti o nati durante il razionamento, che hanno ricevuto meno di 40 grammi di zucchero al giorno nei primi mille giorni di vita. Come è stato condotto lo studio Lo studio ha coinvolto 63.433 partecipanti della UK Biobank, con un'età media di 55 anni. Di questi, 40.063 erano nati durante il razionamento e 23.370 subito dopo. I risultati indicano che i bambini che non avevano assunto zuccheri raffinati nei primi due anni di vita presentavano: 20% di rischio in meno di malattie cardiovascolari 25% in meno di infarto 26% in meno di insufficienza cardiaca 31% in meno di ictus 27% in meno di morte cardiovascolare I limiti dello studio Essendo di tipo osservazionale, lo studio non ha potuto stabilire un rapporto diretto di causa-effetto, ma i dati raccolti suggeriscono che un eccesso di zuccheri nella prima infanzia possa alterare il metabolismo in modo duraturo. Gli autori avvertono che il periodo tra la gravidanza e i primi due anni di vita è cruciale per impostare comportamenti alimentari salutari.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-03