Nuove speranze per la rinosinusite cronica: approvata la terapia con tezepelumab

I pazienti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP) affrontano sintomi debilitanti come respiro affannoso, riduzione dell'olfatto, dolore facciale, secrezioni e insonnia. Questa malattia infiammatoria persistente colpisce la mucosa del naso e dei seni paranasali, portando spesso alla formazione di polipi che ostruiscono le vie respiratorie. Sebbene generalmente non sia pericolosa, può causare gravi complicazioni e compromettere la qualità della vita di circa 320 milioni di persone nel mondo. Recentemente, la Commissione europea ha approvato l'uso dell'anticorpo monoclonale tezepelumab per il trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale. Questa nuova terapia si aggiunge ai corticosteroidi intranasali, utilizzati quando i trattamenti tradizionali non sono sufficienti. La decisione è stata presa dopo il parere favorevole del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) e si basa sui risultati dello studio di fase 3 Waypoint, presentato a San Diego durante il congresso congiunto dell'American Academy of Allergy Asthma & Immunology (Aaaai) e della World Allergy Organization (Wao). Tezepelumab ha dimostrato, rispetto al placebo, una riduzione significativa e clinicamente rilevante del volume dei polipi nasali, oltre a una minore necessità di ricorrere a cortisonici e interventi chirurgici. Questo anticorpo monoclonale agisce inibendo la linfopoietina timica stromale (TSLP), contrastando l'infiammazione di tipo allergico ed eosinofilico. Gli esperti ritengono che l'estensione dell'uso di tezepelumab oltre l'asma grave rappresenti un nuovo approccio terapeutico, capace di migliorare il controllo dei sintomi per milioni di pazienti e di ridurre la necessità di trattamenti invasivi.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-02