Il sonno degli over 60: quando è normale e quando è il caso di allarmarsi

Risvegli notturni e sonno leggero sono comuni con l'invecchiamento, ma non devono essere normalizzati. Araceli Abad Fernández, esperta di Pneumologia, sottolinea che, sebbene con l'età ci siano cambiamenti nel sonno, condizioni come insonnia cronica e apnee notturne non rientrano nel normale invecchiamento. Dopo i 60 anni, il sonno tende a diventare più superficiale, con una diminuzione della fase profonda (N3). Gli anziani possono sperimentare risvegli multipli e un'inefficienza complessiva del sonno. Fattori come nicturia, dolori articolari e altre condizioni comuni possono aggravare la situazione. Le conseguenze del sonno inadeguato includono: Peggior qualità della vita Sonnolenza diurna Aumento del rischio cardiovascolare Deterioramento cognitivo Impatto sull'umore Cadute e difficoltà motorie Per migliorare la qualità del sonno, è fondamentale mantenere orari regolari, esporsi alla luce solare al mattino e rimanere attivi. Le sieste possono essere utili, ma dovrebbero durare non oltre 30 minuti. È importante fare attenzione all'uso delle benzodiazepine, poiché possono avere effetti negativi a lungo termine. Altri nemici del sonno includono la mancanza di luce, la solitudine, le alterazioni dell'umore e il dolore non controllato, che possono disturbare il ritmo circadiano. È consigliabile consultare un esperto se il sonno compromette la qualità della vita, soprattutto in presenza di russamento, apnee, o sintomi come dolore o bruciore alle gambe.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-11