Obesità riconosciuta come malattia: il ruolo dei farmaci e della prevenzione

Negli ultimi anni, il tema dell’obesità ha guadagnato una crescente attenzione sia nel dibattito scientifico che nella società. Un passo significativo è stato compiuto in Italia, dove l’obesità è stata ufficialmente riconosciuta come una malattia cronica. Il dottor Alessandro Giovanelli, responsabile dell’Istituto Nazionale per la Cura dell’Obesità (INCO) all’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, ha sottolineato che questo riconoscimento ha importanti implicazioni: “Viene finalmente riconosciuto ciò che il mondo scientifico sostiene già da molto tempo: quando parliamo di obesità non parliamo di una responsabilità o di una colpa del paziente, ma di una vera e propria malattia.” Questo cambiamento ha diverse conseguenze, dalla prevenzione al trattamento, fino al mantenimento dei risultati. Giovanelli ha evidenziato che il malato non è più stigmatizzato come colpevole, il che è un aspetto cruciale per affrontare il problema. In termini pratici, la legge si concentra sulla prevenzione, prestando particolare attenzione alla pediatria per evitare che i bambini diventino sovrappeso o obesi. È previsto l’istituzione di un osservatorio che annualmente riferirà sull’andamento del fenomeno. Tuttavia, i farmaci per il trattamento dell’obesità non sono ancora rimborsati dal sistema sanitario, gravando quindi sul paziente. Al contrario, gli interventi chirurgici sono coperti quando rientrano nei parametri previsti.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-03