Mario Bollini: 38 maratone a New York, l'ultimo posto diventa gloria

Mario Bollini: 38 maratone a New York, l'ultimo posto diventa gloria

Mario Bollini, maratoneta di Giulianova, continua a sorprendere. A 75 anni, ha corso la sua 38ª maratona di New York, non per battere record, ma per celebrare il traguardo. Lo scorso anno, arrivando ultimo, è diventato un simbolo di forza e resilienza. Bollini, maresciallo dell’aeronautica in pensione, racconta: “Corro da sempre. L’importante è il traguardo, non il cronometro.” Nel 1989, chiuse la maratona in 2 ore e 59 minuti, ma solo nel 2024, arrivando ultimo, ottenne il riconoscimento che meritava: “I giornali americani e italiani non smisero più di parlare di me.” Nonostante un infortunio al ginocchio nel 2024, la sua determinazione ha colpito tutti. I volontari lo incitavano: “Mario, mancano 400 metri!” E all’arrivo, l’emozione fu palpabile. La prima maratona a New York nel 1987 lo conquistò: “C’era una grande cultura della corsa. La gente ti faceva sentire parte di qualcosa di grande.” Da allora, ha continuato a correre, abbracciando il percorso che attraversa i cinque quartieri della città. Il suo allenamento è rigoroso: cammina veloce per 20 chilometri quasi ogni giorno, alternando tratti lungo la spiaggia e la strada. La sua alimentazione è semplice e sana: pasta, verdura, e mai un gel in vita sua. Nell’edizione del 2025, ha chiuso in 8 ore e 4 minuti, al 58.826° posto. Non ultimo, ma sempre protagonista. E alla domanda se intende fermarsi, sorride: “Finché posso, vado avanti. A New York non si corre solo con le gambe. Si corre con il cuore.”

Source: Gazzetta.it - 2025-11-07