Le magie di suola: come i campioni trasformano il calcio con la parte nascosta della scarpa

Il pallone non è uno scarafaggio, non si schiaccia sotto la scarpa! Questo insegnamento degli antichi allenatori sottolinea l'importanza dello stop, un gesto tecnico delicato che si esegue con il collo del piede o con l'interno. Roby Baggio, ad esempio, ha dimostrato l'arte di questo gesto, addormentando l’arcobaleno di Pirlo con un tocco magistrale per poi trovarsi a tu per tu con Van der Sar. Nel calcio moderno, la suola ha guadagnato un ruolo di rilievo, grazie all’esasperazione del pressing e dell’intensità, che hanno ristretto gli spazi in campo. De Zerbi insegna ai difensori a mantenere la palla sotto la suola per attrarre il pressing, permettendo così di costruire dal basso. Con l’avvento di allenatori come Gasperini, il pressing è diventato una costante, e i giocatori devono adattarsi. Luka Modric, ad esempio, è un maestro in questo: quando ha due uomini addosso, usa la finta di corpo e la ruleta alla Zidane per liberarsi della pressione. In attacco, la suola è fondamentale; mantenere il pallone attaccato alla caviglia con tocchi leggeri permette di superare anche le situazioni più anguste. Sucic ha recentemente dimostrato questa abilità, sdraiando Comuzzo. Infine, i brasiliani si divertono a eseguire tunnel di suola, trasformando la parte meno visibile e più sporca della scarpa in un simbolo di nobiltà. I nuovi allenatori, quindi, sottolineano: "Meglio suola che palloni mal accompagnati."
Source: Gazzetta.it - 2025-11-01