Julio Baptista: la verità su Roma e le difficoltà di un talento tradito

Julio Baptista: la verità su Roma e le difficoltà di un talento tradito

Julio Baptista, noto come "La Bestia", si è aperto sulle sue esperienze in Roma e sui sentimenti di tradimento. In una recente intervista, ha dichiarato: "A Roma si ricordano gli errori e non le rovesciate. Molta gente parla senza sapere". Baptista ha rievocato il suo arrivo nella capitale, coinciso con la morte del presidente Franco Sensi, descrivendo il momento in cui portò la sua bara: "Totti piangeva, era una forma d’amore che raramente avevo visto". Il giocatore ha ricordato il suo primo anno in giallorosso, evidenziando il feeling con Luciano Spalletti e il celebre gol nel derby: "La rete per me vale quella segnata al Camp Nou contro il Barcellona". Tuttavia, la sua esperienza si è chiusa tra critiche e difficoltà. "Mi sono sentito un po’ tradito. Ranieri non mi vedeva e non mi ha mai spiegato il motivo". Ha anche risposto agli insulti e ai meme legati ai suoi errori: "Ho letto tante cazzate su di me. Non ho mai visto il famoso 'Julio vattene via' e non me ne frega niente". Baptista ha espresso rammarico per non aver vinto lo scudetto, sottolineando come alcuni si ricordino più degli errori che dei suoi gol. Riguardo al suo legame con il Siviglia, ha affermato: "Ho fatto 47 gol in due anni, ero un carro armato". Ha anche menzionato le opportunità perse con il Milan e l’Inter, dove un desiderio di Galliani e un affare sfumato hanno segnato il suo destino calcistico.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-01