Il Lech Poznan nel mirino: il Rayo Vallecano risponde al video inqualificabile

Il match tra Rayo Vallecano e Lech Poznan, giocato la sera del 6 novembre, ha sollevato polemiche ben oltre il campo. La squadra polacca ha attirato l'attenzione con un video provocatorio che prendeva in giro lo spogliatoio dei Rayistas, descrivendolo come retro e poco accogliente. Dopo una partita intensa, conclusasi con una rimonta del Rayo per 3-2, il presidente del club madrileno, Martìn Presa, ha espresso la sua indignazione. In un'intervista a Movistar, ha definito il video "miserabile", sottolineando che prendersi gioco della povertà altrui è "inqualificabile e orribile". Punti salienti della vicenda: Il video del Lech Poznan mostrava un ambiente spogliatoio con luci non funzionanti e asciugamani di bassa qualità. Un ultras del Lech si è intrufolato nello stadio per attaccare adesivi e graffiti, aggravando la tensione tra le tifoserie. I tifosi del Rayo Vallecano hanno risposto con una coreografia che evidenziava i valori della classe operaia e l'antifascismo. Preso ha anche difeso il proprio stadio, affermando che, sebbene non sia lussuoso come quelli di Real Madrid o Real Sociedad, rispetta i parametri UEFA. Ha evidenziato le disparità economiche tra i due club, dichiarando: "Noi non abbiamo la fortuna di un governo che costruisca stadi da 160 milioni di euro". La polemica si è dunque intensificata, mettendo in luce le differenze sociali e culturali tra i due club.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-08