Il Ford F-150: il pick-up simbolo degli USA che affronta i dazi doganali

La Ford, icona dell'industria automobilistica americana, ha visto il suo F-150 dominare il mercato degli Stati Uniti per 42 anni consecutivi, fino al 2024, prima di cedere il primato alla Toyota Rav4. Nonostante il suo successo, il F-150 non è realizzato interamente negli Stati Uniti, il che crea un paradosso con i dazi imposti dall'amministrazione di Donald Trump. Per evitare imposte doganali, le case automobilistiche devono assemblare almeno l'85% del veicolo negli Stati Uniti. Tuttavia, il F-150 raggiunge solo il 45% di componenti statunitensi, con parti provenienti da 23 paesi diversi. Componenti cruciali come i cerchioni arrivano dal Messico, i semiassi dal Canada, i sedili dalla Germania, e gli pneumatici dalla Corea del Sud. I dazi imposti, che variano dal 15% al 25%, aumentano inevitabilmente il prezzo finale del veicolo, costringendo la Ford e altri produttori a trasferire questi costi sui consumatori. Nel 2024, le vendite del F-150 sono calate a 460mila unità, mentre il concorrente giapponese ha venduto circa 475mila unità. Lanciato nel 1975 e evolutosi nel tempo, il F-150 ha venduto oltre 33 milioni di unità e ha introdotto innovazioni come la motorizzazione ibrida. Tuttavia, il 60% dei suoi componenti proviene ancora dall'estero, rendendo difficile per la Ford soddisfare il desiderio di produzione nazionale del presidente Trump.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-02