Il ceppo H9N2 dell'aviaria mostra segnali di pericolo: serve sorveglianza globale

Il ceppo H9N2 dell'aviaria mostra segnali di pericolo: serve sorveglianza globale

Negli ultimi vent'anni, il virus H5N1 ha dominato il panorama dell'influenza aviaria, ma un nuovo studio mette in luce il potenziale rischio del ceppo H9N2. Questo virus, considerato minore, sta mostrando mutazioni che ne aumentano l’affinità con l’essere umano. Un team dell’Università di Hong Kong ha presentato i risultati durante il Pandemic Research Alliance International Symposium a Melbourne, pubblicati sulla rivista Emerging Microbes & Infections. Fino ad oggi, l'H9N2 era visto come un virus a bassa patogenicità, causando solo sintomi lievi negli uccelli. Tuttavia, il microbiologo Kelvin To avverte che questa classificazione potrebbe portare a sottovalutare un pericolo crescente. Dal 1998, sono stati registrati almeno 173 casi umani di infezione, principalmente in Cina. Le mutazioni recenti hanno aumentato la capacità del virus di legarsi ai recettori nelle vie respiratorie umane. Un campione isolato nel 2024 ha mostrato un’infezione più efficace rispetto a uno storico del 1999. Le modifiche nelle proteine di superficie, emoagglutinina (HA) e neuraminidasi (NA), sono segnali chiari di adattamento evolutivo. Attualmente, non ci sono prove di trasmissione sostenuta da persona a persona, ma esperti come Gian Carlo Icardi avvertono che l'H9N2 ha compiuto passi significativi verso un potenziale salto di specie. Il rischio di riassortimento genetico, ossia lo scambio di materiale genetico tra virus, amplifica ulteriormente le preoccupazioni. È fondamentale rafforzare la sorveglianza virologica negli allevamenti di pollame e tra i mammiferi a contatto con gli uccelli, per prevenire future pandemie.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-11