Graziano Cesari: la sua carriera da arbitro tra aneddoti e amore per il Genoa

L’ex arbitro internazionale Graziano Cesari, oggi moviolista di Mediaset, racconta la sua storia e il suo legame con Genova. Cresciuto tra Parma e Genova, Cesari spiega che si è iscritto al corso per arbitri nel 1974 per perdere peso, e nonostante la sua carriera di arbitro sia iniziata in Serie C, ha raggiunto livelli elevati grazie all’aiuto di Paolo Casarin, che considera un secondo padre. Cesari ricorda con umorismo i suoi ritiri estivi, dove la sua abbronzatura permanente infastidiva Casarin, che lo voleva pallido. Tra i suoi ricordi più significativi, l’annullamento di un gol a Claudio Lopez durante Bayern-Valencia in Champions League nel 1999, episodio che oggi rivive con una certa nostalgia. Parlando dei grandi campioni, Cesari non ha ricordi di lamentele da parte di giocatori come Zidane o Maradona, sottolineando il rispetto che i grandi atleti hanno per gli arbitri. Ha arbitrato la partita che costò a Maradona la squalifica per doping, ricordando un aneddoto interessante in cui Diego palleggiava con una pallina da ping pong. Cesari, tifoso del Genoa, esprime il desiderio di dirigere un derby di Genova, che considera il più bello di tutti. Riguardo al futuro del calcio, sostiene l’importanza del Var e propone l’introduzione del tempo effettivo come nel basket. La sua opinione è chiara: il derby di Genova non deve mai morire.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-04