Fabrizio Ferri: dalla moda alla fotografia sportiva, un viaggio tra arte e adrenalina

Fabrizio Ferri, noto fotografo delle dive, racconta la sua vita e i suoi sogni in un'intervista approfondita. Cresciuto a Roma, Ferri condivide un episodio della sua infanzia, quando a soli cinque anni uscì da una finestra e camminò sul cornicione, un segno del suo spirito avventuroso. Oggi, Ferri non si limita a fotografare modelle come Naomi Campbell e Linda Evangelista, ma desidera immortalare anche sportivi come Jannik Sinner e Mike Tyson. "Sinner ha un'aria da bravo ragazzo, ma la sua energia dentro il campo è sorprendente", afferma il fotografo, evidenziando il suo interesse per la dualità di questi personaggi. La sua carriera ha visto una transizione dalla moda all'arte, lavorando per musei e progetti innovativi. Ferri sostiene che la fotografia deve evolversi per rimanere un'arte autentica, in un mondo inondato da immagini scattate da smartphone. Un suo scatto del team Usa è diventato il manifesto di una mostra sullo sport al Mart di Rovereto. Ferri riflette sul suo passato da tennista e sul suo desiderio di fotografare eventi sportivi, come Wimbledon. Nonostante non sia un appassionato di calcio, apprezza la bellezza delle azioni di gioco. La sua preferenza va all'atletica, dove ricerca l'apice della performance umana. La bellezza, per lui, è l'autenticità: "Un'armonia fra essere e apparire". Ferri ha anche creato l'installazione "Breathtaking", che riflette sulla crisi ambientale, unendo arte e responsabilità sociale. Infine, quando gli viene chiesto se riproverebbe a camminare sul cornicione, risponde: "Non ho la percezione del pericolo. Gli anni passano, ma sono ancora lì".
Source: Gazzetta.it - 2025-11-01