Evitare l'automedicazione per il mal di stomaco: i rischi dell'Helicobacter pylori

Un'infezione silenziosa colpisce circa quattro italiani su dieci: si tratta dell'Helicobacter pylori, il principale fattore di rischio per il carcinoma gastrico. Questo batterio può rimanere asintomatico nel tratto digerente per lungo tempo, ma a volte provoca un processo infiammatorio cronico che può evolvere in gastrite, ulcere peptiche e, nei casi più gravi, in un tumore dello stomaco. Il rischio di sviluppare queste patologie aumenta con co-fattori come: Un'alimentazione ricca di carni e alimenti ultraprocessati Scarso apporto di frutta e verdura Fumo e alcol Se l'infezione non viene rilevata e trattata tempestivamente, il pericolo di sviluppare un carcinoma cresce notevolmente, motivo per cui gli esperti sconsigliano l'automedicazione. Mal di stomaco e rischi dell'automedicazione I disturbi causati dall'Helicobacter pylori possono facilmente essere confusi con un comune bruciore di stomaco o una dispepsia. Molti ricorrono quindi a antiacidi o inibitori di pompa protonica (IPP) senza consultare un medico, un automatismo rischioso. Questi farmaci alleviano i sintomi, ma non affrontano la causa principale, lasciando il batterio a danneggiare la mucosa gastrica. Un semplice test del respiro o un test antigenico sulle feci potrebbero rilevare l'infezione e avviare un trattamento mirato. Cancro gastrico: l'importanza di una diagnosi precoce La sottovalutazione dei sintomi si unisce alla crescente difficoltà nel trattare l'infezione. Negli ultimi anni, sono emersi ceppi di Helicobacter pylori resistenti agli antibiotici. Secondo Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc, "l'antibiotico-resistenza rende conto dell'inefficacia della terapia con claritromicina in un terzo dei casi". In Italia, si registrano annualmente circa 14.500 nuovi casi di carcinoma gastrico, ma solo uno su cinque viene diagnosticato precocemente. La maggior parte dei tumori è scoperta in fase avanzata, con prognosi severa e opzioni terapeutiche limitate.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-09