Dario Hübner: tra ricordi, esordi e rimpianti nel calcio italiano

Dario Hübner: tra ricordi, esordi e rimpianti nel calcio italiano

Dario Hübner, noto come Tatanka, condivide aneddoti affascinanti della sua carriera e della vita attuale, tra allenatore e nonno. Nel 2001, Hübner rifiutò un contratto milionario dalla Premier League per restare vicino alla sua famiglia, scegliendo di giocare con il Piacenza. A 35 anni, si laureò capocannoniere della Serie A 2001-02 insieme a David Trezeguet, un traguardo che ancora oggi condivide con Igor Protti. Oggi, Hübner allena in Seconda Categoria e si diverte con i suoi ragazzi, anche se ammette di sentirsi più a suo agio come vice. Tra le sue riflessioni, esprime preoccupazione per il calo dei bomber nel calcio moderno e per la mancanza di attaccanti puri in Serie A. Racconta anche del suo debutto in Serie A contro l’Inter il 31 agosto 1997, dove segnò un gol ma subì la doppietta di Recoba. Hübner ricorda l'emozione di giocare contro Ronaldo, definendolo un "unico fenomeno" e racconta aneddoti con Paolo Maldini, che gli chiese la maglia dopo una partita. Il tema della Nazionale è un rimpianto per Hübner, che non ha mai ricevuto una convocazione, nonostante il suo talento. Sottolinea che oggi i settori giovanili stanno producendo troppi stranieri, compromettendo le possibilità future dell'Italia nel calcio internazionale. Infine, Hübner esprime speranza per giovani talenti come Pio Esposito e Camarda, sottolineando l'importanza della gavetta e del gioco in Serie B per crescere come calciatori.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-06