Cinquant'anni dopo, il mistero dell'Alfa Romeo 2000 GT Veloce di Pasolini si infittisce

Cinquant'anni dopo, il mistero dell'Alfa Romeo 2000 GT Veloce di Pasolini si infittisce

La notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini viene ucciso vicino all'Idroscalo di Ostia, alla guida della sua Alfa Romeo 2000 GT Veloce. Alla guida dell'auto c'è Pino Pelosi, un diciassettenne che, dopo una colluttazione, investe Pasolini e fugge. Arrestato dai carabinieri, confessa l'omicidio e verrà condannato nel 1979. A cinquant'anni da quel tragico evento, nuovi dettagli emergono sulla sorte dell'auto. Inizialmente si credeva che l'Alfa, sequestrata fino al 1983 e demolita nel 1987, fosse scomparsa. Tuttavia, nel 2020, la testata Patrimoni & Finanza rivela che non fu mai distrutta, ma conservata in un deposito. Ninetto Davoli, amico di Pasolini, sostiene di averla rottamata, ma nel 2019 si scopre che l'auto è ancora intestata a Pasolini. Giuseppe Pollicelli, del Giornale, conferma che l'Alfa, ora in provincia di Varese, ha cambiato più volte proprietario, passando attraverso diverse mani, fino a giungere all'attuale proprietaria. L'auto, acquistata nel 1975, è stata oggetto di interesse da collezionisti, ma la proprietaria attuale ha dichiarato: "Non ho alcuna intenzione di venderla". Si apre quindi un dibattito su come preservare la memoria di Pasolini e la sua celebre vettura. Nonostante le rivelazioni, permangono dubbi sulla tempistica del rinvenimento dell'auto dopo l'omicidio, alimentando ulteriormente il mistero che circonda la vita e la morte di Pasolini.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-01