Bressan ricorda la rovesciata al Barça e la solitudine di Batistuta

Mauro Bressan, ex centrocampista della Fiorentina, ripercorre il suo celebre gol in rovesciata contro il Barcellona il 2 novembre 1999, un momento che ha segnato la storia del calcio italiano. Rivivendo l'emozione di quel giorno, Bressan racconta: "Il Franchi era strapieno, le luci accecanti... realizzai il sogno di quel ragazzo che aiutava i genitori". Sottolinea la difficoltà di segnare in quel modo, affermando che nessuno ha mai realizzato una rovesciata con la palla alta come lui. Cristiano Ronaldo è citato come esempio di perfetta rovesciata, ma Bressan afferma: "Nessuna!". Ricorda anche l'assist di tacco per Balbo, considerato il gesto migliore della partita. Parlando di Gabriel Batistuta, Bressan svela: "Era un solitario" e si lamenta della sua tirchieria, rivelando che non ci fu alcuna celebrazione dopo il suo record di gol. La figura di Cecchi Gori, presidente della Fiorentina, emerge come quella di un uomo amante della vita e delle donne, che intratteneva la squadra con aneddoti e scherzi. In merito ai suoi allenatori, Bressan menziona Fatih Terim e Giovanni Trapattoni come i più influenti, descrivendo il primo come un "Imperatore" e il secondo come un maestro di allenamenti leggeri. Bressan esprime un rimpianto per la squalifica di tre anni per Calcioscommesse, un episodio che ha influenzato la sua carriera. Oggi gestisce un'accademia di calcio e una società di servizi, vivendo a Desenzano. Infine, il suo desiderio è di essere inserito nelle figurine Panini accanto a Carlo Parola, entrambi in rovesciata.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-11