La vita di Giuseppe Panini: da Ferrari a padre delle figurine e pallavolo

Cent'anni fa, a Pozza di Maranello, nasceva Giuseppe Panini, il visionario che ha cambiato l'infanzia di milioni di bambini. Lunedì 17 novembre, il PalaPanini ospiterà un evento in onore del grande dirigente modenese, fondatore dell'azienda di figurine che ha segnato generazioni di giovani appassionati di calcio. Antonio Panini, figlio di Giuseppe, ricorda un padre dinamico e creativo: "Aveva mille idee, mille iniziative. Il progetto delle figurine è il più popolare e lui lo ha condiviso con la sua famiglia." Giuseppe ha affrontato sfide fin dalla giovane età, perdendo il padre in un periodo difficile e superando una grave malattia. Tra le sue prime esperienze lavorative, spicca il licenziamento dalla Ferrari: "Un giorno, mentre ero di turno al forno, mi sono seduto su un secchio. Enzo Ferrari mi vide e, al termine del turno, mi disse: 'Panini, non venire domani'." Nonostante la sua connessione con le figurine, Antonio confessa di non aver mai potuto vivere le emozioni degli altri bambini nel collezionarle. "La nostra casa era al piano di sopra della fabbrica, quindi spesso scendevo e trovavo tutte le figurine che volevo." Oltre alle figurine, Giuseppe ha avuto molte passioni, tra cui la pallavolo. La sua avventura nel volley inizia negli Anni Sessanta quando finanzia un campionato locale, contribuendo alla nascita di una squadra che raggiungerà la Superlega. Un altro punto saliente della sua carriera è l'arrivo di Julio Velasco come allenatore negli Anni Ottanta. Antonio sottolinea che Giuseppe ha avuto un rapporto personale e umano con il tecnico, offrendo l'opportunità di mostrare il suo talento. Giuseppe ha mantenuto relazioni anche con i calciatori, in particolare con Gianni Rivera, con cui ha condiviso momenti di amicizia. La sua famiglia ha radici profonde a Modena, dove hanno aperto la fabbrica di figurine, contribuendo così alla comunità locale.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-09