Cibo o integratori? La verità sugli antiossidanti e la loro efficacia

Misurare gli antiossidanti negli alimenti è un compito complesso, che richiede test di laboratorio. Infatti, anche due mele della stessa varietà possono presentare quantità diverse in base a vari fattori, come la coltivazione e il trasporto. Nel 2018, un gruppo di ricercatori ha creato il primo database che quantifica il contenuto di antiossidanti in oltre 3100 alimenti. La capacità antiossidante è stata misurata in millimoli per 100 grammi. I risultati mostrano che tra la frutta comune, i mirtilli detengono il primato con 9 millimoli, seguiti da melograni e more con circa 6,5 millimoli. Per quanto riguarda le verdure, il carciofo cotto raggiunge 4,54 millimoli, il cavolo rosso 4,09, e il peperone arancione 1,94. Anche il caffè e il tè verde contengono antiossidanti, rispettivamente 2,5 e 1,5 millimoli. Le noci si distinguono con valori superiori: le noci intere oltre 13 millimoli e le noci pecan circa 9,7 millimoli. Le spezie sono una fonte sorprendente: i chiodi di garofano hanno ben 465 millimoli per 100 grammi. Tuttavia, è importante notare che il calore può degradare gli antiossidanti, specialmente durante lo stoccaggio. In alcuni casi, la cottura può aumentare la capacità antiossidante, come per le verdure a foglia verde. Johnson sottolinea l'importanza della diversità nella dieta: "Per aumentare il potere degli antiossidanti, scegliamo sempre una varietà di cibi freschi, saporiti, colorati e, idealmente, locali." Questo approccio garantisce un mix ottimale di nutrienti.
Source: Gazzetta.it - 2025-11-09