Allegri riflette su una giornata di emozioni: vittoria e ricordo di Galeone

Allegri riflette su una giornata di emozioni: vittoria e ricordo di Galeone

Max Allegri non dimenticherà mai questo 2 novembre. Ha perso un padre e vinto una partita, che al confronto sparisce. Prima dell'inizio, Allegri abbraccia Gasperini, anch'egli allievo di Giovanni Galeone, che oggi ha lasciato questo mondo. Alla fine, entrambi, pur con gli occhi lucidi, mostrano un sorriso emozionato: Galeone è stato un uomo brillante, capace di accendere il cuore. "Per me è una giornata triste, al mister ero legato umanamente dopo 35 anni - ha dichiarato Allegri -. Sono arrivato al Pescara dal Pavia, e dopo mezz'ora di allenamento, mi ha detto: 'se vuoi giocare a calcio, il trequartista non lo puoi fare, devi fare la mezzala'. Si parla di Galeone come di un allenatore offensivo, ma i concetti e i principi della fase difensiva li ho presi tutti da lui." L'analisi della partita di Allegri non è lunga ma interessante. Si concentra su due momenti chiave: il vantaggio di Pavlovic e l'intervallo. "La Roma nei primi 35 minuti meritava il vantaggio, tecnicamente abbiamo sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare - ha detto -. In vantaggio ci siamo disposti meglio, poi non siamo riusciti a raddoppiare e nel finale abbiamo difeso discretamente bene." Particolare attenzione viene data all'intervallo: "Nelle altre partite abbiamo fatto male nel secondo tempo, oggi ho chiesto di rientrare e mettere pressione. Ci siamo messi con i quattro centrocampisti aprendo Ricci sulla fascia sinistra." Ecco la mossa decisiva.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-02