Alessia Pifferi condannata a 24 anni per l'omicidio della figlia di 18 mesi

Alessia Pifferi condannata a 24 anni per l'omicidio della figlia di 18 mesi

I giudici milanesi hanno condannato Alessia Pifferi a 24 anni di carcere per l'omicidio della sua figlia di 18 mesi, Diana. La sentenza ha escluso l'aggravante dei futili motivi e riconosciuto le attenuanti generiche, contrariamente a quanto stabilito in primo grado, dove era stata ritenuta colpevole di omicidio volontario aggravato. Un anno fa, i giudici avevano escluso le attenuanti generiche e l'aggravante della premeditazione, infliggendo il massimo della pena. Il sostituto procuratore generale Lucilla Tontodonati aveva chiesto di confermare l'ergastolo, descrivendo la condotta di Pifferi come "particolarmente raccapricciante". Ha spiegato: "Non è una mamma che butta la figlia dalla finestra, ma che lascia una bambina soffrire per cinque giorni e mezzo nel caldo di luglio a Milano, senza aria condizionata e con le finestre chiuse". Il commento della sorella di Alessia, Viviana Pifferi, esprime delusione: "Non è giustizia. Questa sentenza lascia l'amaro in bocca e dolore per una bambina che non c'è più. Lei non ha nessun rimorso di coscienza, ma si danno solo 24 anni a una mamma che è andata a divertirsi invece di badare alla figlia". La tragica vicenda risale al luglio di tre anni fa, quando Alessia ha lasciato la piccola Diana da sola in casa, senza cibo né acqua, mentre si recava a casa del compagno in provincia di Bergamo. È rimasta assente dal 14 al 21 luglio e al suo ritorno, la bimba era già deceduta.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-05