Abramovich e il Chelsea: i 2,6 miliardi bloccati per la guerra in Ucraina

Abramovich e il Chelsea: i 2,6 miliardi bloccati per la guerra in Ucraina

La promessa di Roman Abramovich di donare i proventi della cessione del Chelsea a chi ha sofferto per la guerra in Ucraina è rimasta in sospeso. Dopo quasi tre anni e mezzo, i 2,6 miliardi di euro ricavati dalla vendita del club sono ancora congelati in un conto sotto il controllo del governo britannico. Un portavoce di Abramovich ha dichiarato, in una rara intervista al Telegraph, che "è colpa delle sanzioni imposte". Il magnate russo, attualmente in esilio in Turchia, ha visto i suoi asset congelati dal 2022 a causa dei legami con Vladimir Putin. Nonostante la sua intenzione di aiutare le vittime del conflitto, il governo britannico non ha ancora proposto una soluzione legale per sbloccare i fondi, lasciando incertezza su come e quando queste risorse potranno finalmente raggiungere chi ne ha bisogno. La situazione continua a destare preoccupazione e interrogativi, non solo per gli amanti del calcio, ma anche per chi segue le dinamiche geopolitiche e le conseguenze delle sanzioni internazionali.

Source: Gazzetta.it - 2025-11-08