Saros sorprende con una nuova esperienza di gioco e una narrativa coinvolgente

Saros sorprende con una nuova esperienza di gioco e una narrativa coinvolgente

Non è un sequel diretto, ma Saros porta con sé tracce del DNA di Returnal. Questo sparatutto in terza persona roguelike bullet hell si distingue per la sua narrazione cinematografica e un gameplay che invita a interagire con vari personaggi, a differenza della solitaria avventura di Selene. Le influenze del gioco sono evidenti: La Cosa Doom Silent Hill 2 La scrittura, pur ricca di foreshadowing e diari, manca di sostanza nei momenti cruciali. Le partite sono più rapide, con una durata di 30-40 minuti, e ogni run è caratterizzata da un forte senso di progressione grazie all’etere che alimenta un ampio albero delle abilità. Sebbene Saros possa sembrare più "facile" di Returnal, la difficoltà rimane presente, specialmente con boss impegnativi e nemici in grado di compromettere le run. Il sistema di modificatori consente di personalizzare l'esperienza, rendendo il gioco più accessibile senza compromettere il divertimento. L'ambientazione, pur meno aliena rispetto al predecessore, è comunque letale, con meccaniche che richiedono attenzione e strategia. L'uso dello scudo non solo difende, ma permette anche di assorbire colpi per potenziare l'attacco speciale. In conclusione, Saros si presenta come un seguito che cambia radicalmente rispetto all’originale, mantenendo l'essenza di Housemarque. Con un'uscita prevista per PlayStation 5 il 30 aprile 2025, le aspettative sono alte per un possibile terzo capitolo.

Source: Gazzetta.it - 2026-04-24