Matteo Ruggeri parla della delusione dell'Italia e della sua avventura all'Atletico

Matteo Ruggeri, terzino dell’Atletico Madrid ed ex Atalanta, ha rivelato in un'intervista le sue emozioni riguardo alla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali. La delusione è stata palpabile: “Ho guardato la partita con i miei amici, qui a Madrid, sul divano. Ovviamente soffrendo. È andata così e bisogna ripartire a testa alta e guardare avanti.” Riguardo alla sua esclusione dalle convocazioni, ha mantenuto un tono sereno: “Non ho nulla da ridire al riguardo. La mia unica speranza era che ci qualificassimo.” Un altro tema trattato è stato il recente duello con Lamine Yamal, giovane talento del Barcellona. Ruggeri ha descritto la sfida come una “bella battaglia” e ha sottolineato l'importanza di limitare un giocatore così talentuoso: “Siamo stati bravi come squadra, l’obiettivo era limitare un giocatore che anche se ha 18 anni ha grandi qualità.” Ha anche accennato a come le provocazioni in campo facciano parte del gioco: “Le chiacchiere restano chiacchiere, il campo è un’altra cosa.” Ruggeri ha poi riflettuto sulla sua crescita all’Atalanta, sottolineando l'importanza della formazione ricevuta: “L’Atalanta a livello giovanile cura tutti i minimi particolari.” Infine, ha raccontato il suo approdo all’Atletico Madrid, descrivendo l'emozione di essere parte di una squadra con grandi campioni e l'atmosfera accogliente creata da Simeone.
Source: DCM - 2026-04-18