Regolamento più severo a Wimbledon: arrivano le liste delle parolacce per i giudici

A Wimbledon, il celebre “total white” non sarà l'unica regola da rispettare. Infatti, la lingua dei giocatori finisce sotto osservazione speciale. Gli arbitri del torneo saranno dotati di un elenco di parolacce in diverse lingue, uno strumento pensato per riconoscere quando un giocatore pronuncia un’“audible obscenity”. Tradizionalmente, parolacce e blasfemie rientrano già nelle sanzioni previste dal regolamento, ma il vero problema è pratico: i giudici di sedia non sempre riescono a comprendere un insulto se pronunciato in una lingua a loro sconosciuta. Questa novità permetterà agli arbitri di identificare più facilmente le espressioni offensive. Le conseguenze per i trasgressori prevedono una multa salata. Tuttavia, non si tratta di una vera e propria rivoluzione: già nel 2014, un giudice di sedia al Guardian riferiva che a Wimbledon venivano fornite liste di termini offensivi per orientarsi tra le diverse lingue dei giocatori. Per questa edizione, è probabile che tale lista venga ampliata e aggiornata. La notizia ha suscitato reazioni sui social, dove è emerso anche il nome di Lorenzo Musetti, noto per il suo tennis estetico ma anche per l’uso frequente di blasfemie in campo. A Londra, quindi, non basta vestirsi di bianco per essere impeccabili: è fondamentale anche mantenere un linguaggio appropriato.
Source: Gazzetta.it - 2026-03-24