Mei svela il mistero della cimice in Fidal: "Bonificheremo il palazzo"

Il 9 aprile, il presidente della Fidal, Mei, tornando da un incontro con il Santo Padre, nota una pattuglia di polizia nella sede federale di via Flaminia. Non preoccupato, afferma: "Non mi sono fatto troppe domande, sono stato 35 anni in polizia, non mi agito se vedo una volante". Solo in seguito scopre che un dipendente ha allertato le forze dell'ordine per una misteriosa cimice. Mei esprime la sua sorpresa: "È curioso, visto che io sono rappresentante legale della Federazione e avrei dovuto presentare io una denuncia, che invece non c’è stata". Ha intenzione di contattare i legali e, una volta a Roma, decidere i prossimi passi. Se confermata, la situazione porterà all'individuazione dei responsabili. Il presidente, con un passato in polizia, esclude categoricamente un coinvolgimento interno alla Federazione: "Sono assolutamente tranquillo, mi fa sorridere". La questione è delicata, soprattutto in un momento in cui si vocifera di tensioni tra lui e Londi, segretario generale della Fidal dal 2021. Negli ultimi due mesi, si è riflettuto sul suo ruolo, ma Mei chiarisce che si tratta di questioni distinte. Durante un recente Consiglio federale, non si è discusso dell'argomento cimice, poiché erano in agenda altri temi cruciali, come un progetto di Sport e Salute. Infine, riguardo a possibili altre cimici nel palazzo, Mei assicura: "Non è stata ancora effettuata alcuna bonifica, ma ci sarà".
Source: Gazzetta.it - 2026-04-20