Gasperini e Palladino: da maestro e allievo a rivali per l'Europa

La sfida tra Roma e Atalanta si preannuncia decisiva per il quarto posto in Serie A, con i giallorossi che cercano di rientrare nella lotta e i nerazzurri che puntano a consolidare la loro posizione per la coppa europea. Gian Piero Gasperini e Raffaele Palladino, protagonisti di una storia che attraversa tre decenni, si affronteranno domani all’Olimpico. Il loro legame è iniziato nei primi anni Duemila, quando Palladino, all'epoca un giovane talento della Primavera della Juventus, venne allenato proprio da Gasperini. Quest’ultimo ha sempre visto in lui un attaccante ideale per il suo gioco, come confermato dallo stesso Gasp: “Raffaele lo conosco da quando ha 17 anni, da quando facevo l'allenatore in Primavera.” Il rapporto tra i due ha avuto anche momenti di tensione, come dimostrato dalla lite avvenuta il 6 gennaio scorso durante una partita, in cui le emozioni si sono accese a bordo campo dopo un gol contestato. Entrambi gli allenatori hanno però chiarito che tali tensioni fanno parte del gioco: “E’ normale che ci siano tensioni durante una gara.” Dopo l'esperienza alla Juventus, il loro percorso si è incrociato nuovamente al Genoa, dove Palladino è diventato un giocatore chiave sotto la guida di Gasperini. Questo periodo ha influenzato profondamente la carriera di Palladino, che ha assimilato il dna calcistico del suo ex allenatore, condizionando la sua visione del gioco anche dopo il ritiro. Domani, all’Olimpico, si giocherà non solo un posto in Europa, ma anche il capitolo finale di un romanzo calcistico che continua a scriversi.
Source: Gazzetta.it - 2026-04-18