Elena Rybakina apre al boicottaggio degli Slam: "Mi unirei, se ci fosse una maggioranza"

Alla vigilia degli Internazionali d’Italia, il dibattito sul possibile boicottaggio dei tornei del Grande Slam si intensifica nel circuito del tennis. Dopo le dichiarazioni di figure influenti, anche Elena Rybakina si unisce alla discussione, che si è evoluta da un semplice malcontento economico a una questione strutturale. Il fulcro della protesta è la redistribuzione dei ricavi degli Slam — Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open — criticata dai giocatori per la bassa percentuale riconosciuta, compresa tra il 12% e il 15%. Questa cifra non è proporzionata agli introiti complessivi, che superano centinaia di milioni per ogni evento, e appare ancor più problematica rispetto ad altri tornei del circuito, dove la quota per i giocatori è significativamente più alta. In questo clima di protesta, i giocatori hanno formalizzato richieste precise: Aumento della percentuale fino al 22% Maggiore trasparenza finanziaria Interventi sul welfare, particolarmente per i giocatori non di élite Rybakina, in conferenza stampa a Roma, ha espresso una posizione cauta ma significativa. Ha detto: "È una domanda difficile. Ci sono state molte situazioni in passato in cui i giocatori avrebbero potuto unirsi e boicottare, ma non è mai successo. Sinceramente non lo so. Se la maggioranza decidesse di boicottare, allora ovviamente mi unirei, non ci sarebbero problemi".
Source: OASport - 2026-05-06