Castro riflette su Bologna e vendetta contro l'Aston Villa: "Non faccio promesse"

Santiago Castro ha rivelato alcuni dettagli sulla sua vita personale e professionale, svelando di avere ventitré tatuaggi e di pianificare di farne altri due al suo ritorno in Argentina. Riguardo agli obiettivi per la Coppa Italia e l'Europa League, Castro ha dichiarato: “Ho letto che prima della doppia sfida contro la Roma, Fede Bernardeschi ha detto: ‘Vogliamo arrivare in finale’. Sembrava un eccesso, ma poi l’ostacolo, durissimo, l’abbiamo superato.” Ha sottolineato l'importanza del lavoro costante: “Il verbo ‘voglio’ è un chiodo fisso, ma è chiaro che lo devi accompagnare con il lavoro costante, duro.” Analizzando le difficoltà in Serie A, Castro ha detto che la questione è mentale e che la stanchezza gioca un ruolo cruciale: “Negli ultimi due mesi avevamo giocato il giovedì alle 21 e la domenica alle 15. E alla lunga lo senti.” Ha inoltre spiegato che il periodo negativo è iniziato dopo la finale di Supercoppa persa contro il Napoli, affermando che la delusione di non aver conquistato un trofeo è difficile da superare. Infine, Castro ha parlato della sua ambizione di essere convocato per il Mondiale, dichiarando: “Ho sempre la nazionale in testa, lo sanno tutti.” Per il match contro l'Aston Villa, ha menzionato il desiderio di vendicare due sconfitte precedenti: “La ricordo la partita di settembre: presi una traversa, non facemmo affatto male, anzi…”.
Source: DCM - 2026-04-04