Buffon: Rifiutai grandi club ma non me ne pento, l'Italia riparta dalle fondamenta

Buffon: Rifiutai grandi club ma non me ne pento, l'Italia riparta dalle fondamenta

Gianluigi Buffon, leggenda del calcio italiano ed ex portiere della Juventus, ha presentato a Londra la sua nuova biografia “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”. Durante l'evento, ha condiviso alcune delle sue dichiarazioni più significative, riprese da Tuttosport. RITIRO A 45 ANNI – Buffon ha spiegato il suo ritiro dicendo: "Perché sentivo sempre quell’1% di speranza di vincere il Pallone d’oro". CARRIERA – Riguardo alla sua carriera, ha affermato: "Rifarei tutto quello che ho fatto. Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso. Mi spiace solamente per i tifosi, non per me. Anzi, un rimpianto c’è, e non è né aver rifiutato Manchester United, Arsenal e City, né il non aver giocato con Zidane, Messi e Ronaldo il brasiliano. Piuttosto, quella mia reazione, ed espulsione, dopo il rigore concesso al Real Madrid nel 2018, al 93’ contro la Juve: non ho avuto un atteggiamento maturo, da capitano. Invece, bisogna accettare la sconfitta, anche nell’ingiustizia". MONDIALE 2006 – Riguardo alla vittoria del Mondiale 2006, ha ricordato: "Quell’anno le premesse erano terribili, con Calciopoli, ma abbiamo vinto perché Lippi ci ha protetto, e poi eravamo davvero tutti fratelli in quella squadra".

Source: PianetaChampions - 2026-04-16