Pogacar critica Shimano: "Bicicletta inadeguata" dopo la Parigi-Roubaix

Le recenti dichiarazioni di Tadej Pogacar hanno sollevato un polverone nel mondo del ciclismo. Il capitano della UAE Emirates ha espresso il suo disappunto riguardo a un episodio accaduto durante la Parigi-Roubaix, la terza Classica Monumento della stagione, svoltasi domenica 12 aprile. Pogacar ha raccontato di aver forato a 120 km dal traguardo, trovandosi costretto a utilizzare una bicicletta «neutrale» fornita da un’ammiraglia di servizio. Dopo aver pedalato per alcuni chilometri con un ritardo di circa 30 secondi dal gruppo principale, ha ricevuto la sua seconda bicicletta dall’ammiraglia, tentando di rientrare in corsa. Il ciclista sloveno ha dichiarato: "Ho corso per un po’ con la ruota anteriore bucata, ma quando ho forato anche quella posteriore non potevo più andare avanti, quindi ho dovuto cambiare la mia bici. Da Shimano mi hanno dato una ‘carriola’. Ho potuto correre per un po’, ma poi ho dovuto cambiare bicicletta di nuovo. L’altezza della sella non era giusta e le gomme non erano adatte a quel tipo di terreno". Queste parole hanno spinto Shimano a rispondere, affermando che la bicicletta era della misura corretta per Pogacar. La situazione ha acceso un dibattito sull'importanza dell'attrezzatura nel ciclismo professionistico e sulle possibili implicazioni per le prestazioni dei ciclisti durante competizioni di alto livello.
Source: OASport - 2026-04-18