La 24h di Nürburgring: impossibile recuperare nel caos dell'Inferno Verde

La 24h di Nürburgring: impossibile recuperare nel caos dell'Inferno Verde

In un giorno di gara tutto può succedere, specialmente nel leggendario Nürburgring Nordschleife. Nei 25 km dell’Inferno Verde, ogni minimo errore può pregiudicare l’intero lavoro svolto; si tratta di una corsa atipica in cui recuperare è semplicemente impossibile. A differenza di altre prove di durata, la 24h del Ring presenta peculiarità uniche. La prima è la presenza di 161 vetture di varie classi in azione, con considerevoli differenze di velocità. In aggiunta, a meno di sospensioni con bandiera rossa, non è possibile neutralizzare l’evento con una Safety Car. Il Ring ha implementato un sistema di ‘CODE 60’ che consente di limitare la competizione esclusivamente in aree specifiche dove si è verificato un incidente. I piloti devono entrare nell’area delimitata dalle bandiere gialle e rallentare a 60 km/h. Senza la vettura di sicurezza, recuperare terreno sui rivali diventa estremamente difficile, specialmente se distanti di vari minuti. In un tracciato di oltre 20 km, perdere un giro è letale; ogni secondo, soprattutto in GT3, è complicato da recuperare. La strategia nelle soste diventa quindi cruciale. Inoltre, le condizioni avverse possono influenzare la gara: la possibilità di affrontare nebbia o pioggia è sempre presente in qualsiasi periodo dell’anno.

Source: OASport - 2026-05-13